Tenere fuori la Turchia è un crimine
ADDENDUM IN TEMA
Accademia Amiata Mutamenti
La Regina dei Banditi
Vita e morte di Phoolan Devi
di Federico Bertozzi
con Sara Donzelli
musiche Carlo Gatteschi
immagini video Michele Nanni
regia Giorgio Zorcù
Tratto dalla storia vera di Phoolan Devi
una figura leggendaria e controversa dell’India contemporanea
“La Regina dei banditi” interpretato da Sara Donzelli, scritto da Federico Bertozzi e diretto da Giorgio Zorcù è tratto dalla storia vera di Phoolan Devi, detta la Regina dei banditi, una figura leggendaria e controversa dell’India contemporanea, anche se pressoché sconosciuta al pubblico europeo. La sua vicenda esemplare di donna guerriera, costretta suo malgrado alle armi, ha offerto alla compagnia lo spunto per affrontare il tema della violenza subita e del riscatto. La forma teatrale scelta è quella della “narrazione” in cui dominano però un’azione scenica a tutto campo e alcuni momenti di “soggettiva”.
Sabato 1 e Domenica 2 Dicembre h. 21.30
ingresso a 8€ + tessera associativa 2€
l’incasso delle serate sarà devoluto
alla ONLUS Cerchi d’Acqua
cooperativa sociale contro la violenza alle donne
Info e prenotazioni:
www.pimspazioscenico.it - info@pimspazioscenico.it
Via Tertulliano 68, Milano – 02.54102612

14 commenti:
non oso immagginare dove è stata portata, nè che fine abbia fatto dati gli accompagnatori. cosa aveva fatto questa donna per meritarsi tutto questo? uno sterminio?
forse nulla, forse tutto, ci vorrebbe un interprete turco, ma niente può giustificare una cosa simile.
ti ho linkato da me... dovere civico, come dici tu! :)
come dite dalle vostre parti? tu sì 'na cosa grande!
a proposito di cose grandi... è arrivato il popò delle libertà!!!!
precipitati dal munaciello, azzzzz
E' terribile.
BP: mitico Ciro!
Alce: si. Ma quello che più mi ha turbato è stata l'immobilità degli altri uomini intorno, che evidentemente giodicavano la questione "un affare di famiglia"
Ommioddio
Teresa: se esistesse avrebbe mandato giù una saetta, o no?
Orribile
No, l'idea di voler fare entrare la Turchia in Europa non mi sfiora proprio: non mi sfiorava prima e non mi sfiora adesso. Comunque ho mandato il link a Magdi Allam e a sua moglie: spero che almeno uno dei due sia in contatto con qualche turco che possa tradurre e aiutarci a capire che cosa le stanno facendo e perché.
Nausicaa: si.
Barbara: strano, avrei detto il contrario.
Io sono d'accordo con te, bisogna fare presto; immagino che la ragazza avesse i jeans e un po' di rossetto, e questo le sarà stato sufficiente per prendere tante di quelle botte da non poter uscire senza velo almeno per un mese (così si capisce a cosa serve il burqa).
Però ti invito a rileggere in questa chiave il dialogo scritto da marcoz: secondo me in un modo o nell'altro il problema di un catechismo civile per l'ingresso nella comunità dovremmo porcelo.
Ciao Ugolino e benvenuto.
Sono d'accordo con te, per fare presto non intendevo concedere deroghe ad un set condiviso di valori di libertà, rispetto della persona e laicità dello stato. Il problema è che anche noi a volte abbiamo i nostri problemi, almeno su quest'ultimo fronte.
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