Voglio un'Italia maggioritaria, anglosassone e bipartiticaaaaa!
Contro l'ennesima giravolta Berlusconiana a favore del proporzionale (in totale contrasto con le posizioni da lui stesso espresse alla sua "discesa in campo"), contro il monolite partitocratico di destra, di sinistra e di centro, che ha cercato in ogni modo (ed ottenuto) di affossare, cancellare, scongiurare l'unica vera, grande riforma elettorale mai avuta in Italia, quella ottenuta con un voto referendario plebiscitario espresso dai cittadini italiani nel 1993, quella che ci avrebbe consentito di approdare ad un sistema politico aperto, fluido, in grado di far emergere personalità politiche nuove, leader capaci, sottoposti al controllo democratico ma liberi dai ricatti di forze politiche numericamente irrilevanti, in grado di garantire il progresso civile ed economico del paese: il sistema uninominale maggioritario all'inglese o all'americana.
In questi mesi e in questi giorni, durante i quali la macchina partitocratica si è mossa all'unisono, denunciando limiti e falle di un sistema che in Italia, grazie al Mattarellum, non è mai stato introdotto davvero, io rivendico ancora una volta la bontà di quella scelta come l'unica che possa veramente togliere l'Italia da questo guano melmoso nel quale ci stiamo dibattendo da decenni.
E allora mi unisco a Marco Pannella per urlare : voglio un' Italia maggioritaria, anglosassone e bipartiticaaaa!
In questi mesi e in questi giorni, durante i quali la macchina partitocratica si è mossa all'unisono, denunciando limiti e falle di un sistema che in Italia, grazie al Mattarellum, non è mai stato introdotto davvero, io rivendico ancora una volta la bontà di quella scelta come l'unica che possa veramente togliere l'Italia da questo guano melmoso nel quale ci stiamo dibattendo da decenni.
E allora mi unisco a Marco Pannella per urlare : voglio un' Italia maggioritaria, anglosassone e bipartiticaaaa!

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