giovedì 22 maggio 2008

Spazzatura? La soluzione in tre punti.

Ascoltate le parole del mitico professore Aldo Loris Rossi e vi sarà immediatamente chiaro (1) quali sono i tre semplicissimi passi da compiere per risolvere il problema spazzatura in campania e (2) perché questo non è mai stato fatto.

21 commenti:

Anonimo ha detto...

Si può fare, caro. Contatto Marzia!

Anonimo ha detto...

ora non posso sentire, ma posso salutarti, oh no?
Ciao Picone.

NicPic ha detto...

oh si!

Anonimo ha detto...

Ma chi è sto coglione?

Tess ha detto...

Nic sono diventata un 'esperta in materia di rifiuti.
Nemmeno Berluscono lo risolverà, perchè tutto quello che ha proposto è di arrestare quelli che fra un po' saliranno sulle barricate.
E ci saliranno. Puoi scommetterci

Anonimo ha detto...

non pozzo sentire nemmanco io, il grande orecchio mi punirebbe anzichenò, ma saluto e ripasso appena possibile.
saluti nic!

gians ha detto...

azz, buttano via pure le auto semi nuove.

Anonimo ha detto...

mh, quella degli imballi mi pare una baggianata.
io vado dal negoziante, compro un forno a microonde e gli tolgo l'imballo lì e me lo porto a casa senza imballo? così mi si bozza tutto e perdo i pezzi per strada, in auto ecc?
a questo punto facciamo a meno dell'imballo all'origine e siccome non siamo capaci di gestire civilmente qualche scatola di cartone ci rassegniamo a comprare roba ammaccata o rotta all'origine. eddai su...

ma se un tedesco, non einstein eh, uno a caso, il tedesco medio non conferisce in discarica più di 4kg di spazzatura all'anno, sant'iddio com'è che a napoli, patria dell'inventiva, o si fa del territorio un mefitico calzone alla monnezza o si fa a meno dell'imballaggio? i tedeschi han più fantasia? sono più perspicaci?

mi spiace ma il professore l'ha sparata grossa assaje.

Anonimo ha detto...

Ma forse non è chiaro un concetto: QUASI TUTTA la provincia napoletana fa la raccolta differenziata!!!
Ma cortesemente questa gente può informarsi prima di sparare cazzate?
Eppoi mi domando e dico: perchè un analisi del genere viene affidata ad un prof di architettura?
Mah..

ciao nicò

Anonimo ha detto...

e brava cuncetta.

NicPic ha detto...

Barbara: la tua mi suona come una domanda retorica che non richiedere risposta, così a naso.

Tess: probabile, staremo a vedere

Emma: ne terrò conto per la prossima volta, così ti mando un riassunto :)

gians: che tempi

ferrista: all'origine o no, il fatto è che in campania si mette tutto assieme. e se gli imballi pesano il 40% in peso e il 60% in volume, qualcuno di questa cosa deve pur tenere conto.

Cuncé: voi fate la raccolta differenziata e poi LORO buttano tutto assieme in discarica o nelle famose ecoballe. Non serve a niente, solo ad arricchire il sistema che trasporta e gestisce la spazzatura A PESO. Il risultato è che viene gestito IL DOPPIO del volume che si potrebbe gestire.
A me sembrano tutt'altro che cazzate.

Marco ha detto...

nic, vicino a dove lavoro c'è una ditta che ha iniziato poco tempo fa ed ora è già diventata assai grande e si occupa di riciclo.
ritira carta e cartone, vetro, ecc
sminuzza, macera, separa e rivende
a peso d'oro direi da come e quanto cresce.
a testimonianza che le cosiddette materie prime secondarie non fanno affatto schifo.
non ci vuole molto ad organizzare raccolta separata in giorni separati per le diverse tipologie di monnezza, a stabilire l'obbligo per il conferimento dei rifiuti ingombranti nelle stazioni ecologiche, persino a pagare un tot al kg al cittadino il cartone e la plastica conferiti in adeguato stato di confezionamento e pulizia (senz'altro costa meno che smaltire dog's dick way).
per le attività commerciali basta applicare la legge che c'è: ogni rifiuto deve essere codificato (dichiarazione MUD, registro carico e scarico, conferimento ad aziende specializzate, ecc) ovvero smaltito presso le stazioni ecologiche.
in campania si mette tutto assieme, bene è ora di piantarla. subito, e non è impresa titanica.

Marco ha detto...

marco aka ferrista

NicPic ha detto...

marco aka ferrista: d'accordo su tutto. tu dici "in campania si mette tutto assieme, bene è ora di piantarla." c'è solo un aspetto da tenere in conto: se la separazione ed il riciclaggio dei materiali non viene portato a compimento, il motivo non è quello della mancanza di informazioni, mancanza di volontà, incapacità. Esattamente il contrario. In campania operano forze, saldate tra loro da un patto di ferro sulla spartizione di una immensa torta economica, che lavorano SCIENTEMENTE affinché queste cose non avvengano. Questo è il punto nessenziale dell'intervento di Aldo Loris Rossi: se non si aggredisce e non si smantella il sistema di interessi che lega le migliaia di persone in campania che sullo stato attuale della raccolta dei rifiuti ci MANGIA, non se ne uscirà mai.

Bada bene: le cose sono complesse. Non si tratta di mettere in galera quattro o cinque cattivoni, ma di aggredire un SISTEMA: far capire ai lavoratori delle società implicate in questo scempio che c'è lavoro e lavoro.

Non basta più andare a questuare un qualunque impiego di operatore ecologico dal politico di turno e poi chi s'è visto s'è visto, perché il conto, poi, ti ritorna indietro e lo pagano tutti, compreso chi ha avuto quel lavoro.

E quindi ripeto: queste non sono cazzate, questo è l'unico modo sensato di affrontare la questione.
Per me.

Anonimo ha detto...

c'è una sola cosa più forte della camorra: il soldo.

metti la convenienza economica per il produttore di rifiuti (cittadino) dalla parte del rispetto delle regole , vecchie o nuove che siano, a tutela del civile abitare ed il gioco funziona.

vedi il sistema dei vuoti a rendere.

faccio esempio: nel paese vicino a dove lavoro c'è in un parcheggio una casetta di legno con il distributore a gettoni di latte fresco. direttamente dal produttore al consumatore, buonissimo, e costa la metà di quello del supermercato.
se non hai la tua bottiglia con € 0.20 ti viene fornita una bottiglia in PET sterilizzata. ma come! 0.50 un litro di latte e 0.20 una schifosa bottiglia di plastica?
finisce che tutti si comprano una volta il latte in bottiglia di vetro al supermarket, finita la lavano e la riutilizzano più e più volte.
allo stesso modo diversi negozianti cominciano a vendere detergenti (vetri, lavastoviglie, pavimenti, ecc.) sfusi a prezzi eccezionali.
il contenitore te lo porti da casa oppure lo paghi.

al supermercato basterebbe imporre l'extra imballo a rendere quando compri il flacone di sapone o di detersivo e poi ti ripagano il vuoto quando lo riconsegni.

la complessità si smonta con la leva di € 0.20 (facciamo pure € 0.50 o € 2.00 come il carrello della spesa)

visto che altrove già funziona non vedo perché non cominciare da lì.
il sano, laico e pragmatico principio delle c.d. best practice ovvero il buon senso della nonna.

E quindi ripeto: lasciare gli imballi al negozio e portarsi via la merce al netto è una cazzata.
Per me.

:D

NicPic ha detto...

Marco, ho paura che 20 cents al pezzo siano ben poca cosa di fronte al fiume di denaro pubblico che da decenni ingrassa il sistema della monnezza in Campania.

Il riciclaggio degli imballi va visto come una filiera, lungo la quale è possibile effettuare tanti interventi diversi e finalizzati ad un'unico obiettivo: ridurre il quantitativo di materie riciclabili che finiscono in discarica o incenerite

Il punto vendita è uno dei punti possibili della filiera, in parte facendo quello che dici tu, cioè acquistando prodotto sfuso in contenitori riutilizzati, in parte lasciando tutta una serie di imballi che sono stati utili nella fase di trasporto pesante, ma non servono più all'utente finale. Al contrario di te, io credo che il caso del microonde sia un esempio che dimostra la fattibilità della cosa, perché per portare a casa un piccolo elettrodomestico non hai bisogno necessariamente dello scatolone. Diversamente, la raccolta di cartone ed imballi presso un ipermercato può essere fatta con efficienza superiore e costi nettamente inferiori rispetto alla raccolta porta a porta.

E quindi ripeto ... :D

Ciao bbello, che ne dici di metterci a fare qualcosa insieme nel campo del riciclaggio??

Anonimo ha detto...

aaaaaah ma allora sei capatosta!
ti sfido a testa di ferro!

riciclaggio?
pronti! qua nun se bbutta gnente! :D

NicPic ha detto...

tu studia il concorrente sotto le tue finestre, poi se ne parla di fronte a una bella cena e un paio di bicchieri giusti.

Cri ha detto...

posso dirti che sei grande?

Anonimo ha detto...

la prima regola del riciclaggio è non far andare in malora la roba.
salame, pancetta, buon vino e pane fresco si sa, son delicati e deperibili assai e le scorte non mancano ;)

NicPic ha detto...

1ps: u talking to me? (cit.) Se si, cerrrto che si!

Marco: sapevo si poter contare su di te su questo argomento ;)