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sabato 25 giugno 2011

L'essenza centrale della non violenza

Si accusa spesso Marco Pannella di sottoporre le istituzioni ad un ricatto. Non è così.

Ricatto sarebbe chiedere o pretendere a qualcuno di fare qualcosa che non condivide, dietro una minaccia, nel caso della non violenza dietro la minaccia di fare del male a se stessi, al proprio corpo, attraverso il digiuno.

Ma non è questo che fa il non violento. Il non violento digiuna e mette in gioco il proprio corpo, la propria vita per richiamare uno stato e le sue istituzioni al rispetto delle regole, delle leggi che esso stesso si è dato.

giovedì 29 maggio 2008

Indulto e amnistia striscianti

Lo dicono i radicali da decenni, lo ha ridetto Beppe Grillo di recente, anche se con intenti del tutto diversi.

In Italia, la patria di Cesare Beccaria, probabilmente il più grande ed illustre teorico di come debba essere organizzato un sistema giudiziario equo ed efficiente, i provvedimenti di indulto ed amnistia esistono da sempre ed operano quotidianamente, in maniera strisciante.

Altro che i facili e demagogici appelli all'inasprimento delle pene. Altro che le grida di dolore dei Marco Travaglio, dei leghisti, di tutti coloro che si sono schierati indignati contro il recente (e aggiungo sacrosanto) provvedimento di indulto.

La lunghezza infinita dei processi civili e penali ed i milioni di fascicoli destinati a prescrizione certa, sono ciò che rende l'Italia un paese da terzo mondo. Dove la legalità minima non è più garantita, per nessuno. Dove il sistema gioca a favore di chi trasgredisce le leggi ed ha i mezzi economici per tirare in lungo, nella piena certezza dell'impunità.

Adesso lo dice anche il capo della polizia, vedremo se Berlusconi, dopo aver sapientemente utilizzato a suo favore l'arma della prescrizione, raccoglierà questo ennesimo, autorevole, grido di denuncia.

Vedremo. Di sicuro l'identificazione di un "reato di immigrazione clandestina" per un numero stimato di mezzo milione di immigrati, non sembra proprio andare nella direzione giusta.