lunedì 31 marzo 2008

The killing fields

Ieri si è spento a New York Dith Pran, il protagonista e testimone di uno di quei baratri di orrore nei quali l'umanità riesce - con cadenza più o meno regolare - a precipitare se stessa, a dimostrazione della nostra totale incapacità di imparare dalle tragedie della storia.

La storia terribile e insieme fortunata di questo fotogiornalista cambogiano, ha ispirato un bellissimo film del regista Roland Joffè: The killing Fields (Urla del silenzio).

Sono stato in Cambogia alcuni anni fa e ho visto. Ho visto migliaia di teschi impilati in una specie di orribile mausoleo. Ho visto frammenti di ossa umane e denti spuntare dalle fosse comuni del campo di Cheung Ek. Ho visto il filo spinato e le camere della tortura nel centro Toul Sleng, tristemente noto come S-21. Ho visto le fotografie e le schede delle persone che a centinaia di migliaia sono passate fra le grinfie di quei pazzi deliranti accecati dall'ideologia che sono stati i Khmer Rossi.

Ho visto e ho pianto, e non potrò mai più dimenticare. E ancora oggi, ogni volta che ci penso, i brividi mi corrono lungo la schiena e lo stomaco mi si stringe in una morsa.

Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma.

Sono arrivato sul blog di Francesco Nardi e su quello di Malvino più o meno nello stesso momento. E non è stato per un caso. Continuo a leggerli, e non è per caso neppure questo.

Strano e grandioso il web: impari a conoscere le persone e un po' del loro carattere senza averle mai incontrate. E così, assistere a questi piccoli bisticci, lascia lo stesso amaro in bocca che potresti provare a veder allontanare due amici in carne ed ossa.

Ma tant'è. This is the end, cantavano i doors. O forse no, non è l'apocalisse, forse è solo il primo principio della termodinamica che ogni tanto sconfina e produce i suoi effetti nel mondo delle relazioni interpersonali.




venerdì 28 marzo 2008

Frase del giorno

Ci sono giorni in cui penso che avrei anche potuto fare un mestiere diverso, oggi è uno di quelli.

Il customer caring strutturato e sistematico facilita il customer upselling e accelera la customer advocacy grazie alla customer satisfaction.


giovedì 27 marzo 2008

Prova di laicità

Tempo di test...se ne trovano un po' dappertutto per siti e per blog. In uno di questi, il NicPic è risultato fuori scala in quanto a laicità, se mai qualcuno avesse avuto dei dubbi in merito.

Per quanto riguarda l'altra scala invece, quella "conservatori - progressisti" e sul collocamento di uno come Bertinotti rispetto a uno come Boselli, avrei delle cosette da dire a chi ha impostato il test...ché il salario minimo garantito per i precari o l'insostituibilità dei sindacati nella contrattazione non mi paiono proprio idee da progressisti.

Per non parlare poi del fatto che anche la comunità gay ha ormai ritirato il proprio avallo alla candidatura di Veltroni.


PS: grazie a Francesco Nardi per la segnalazione.

Prima e dopo la cura

Non credo di essere l'unico a pensare che Carlà Bruni abbia fatto male a sposare l'altro nano, quello di Francia. Anzi, ne ho le prove.

mercoledì 26 marzo 2008

L'angolo del talento italiano

Volevo dire delle cose su Alitalia, ma dopo aver sentito Marco Ferrando dire sui Raitre che:
  1. l'azienda deve essere nazionalizzata
  2. i dirigenti devono essere eletti dai dipendenti
  3. le retribuzioni dei dirigenti devono essere in linea con quelle delle maestranze
preferisco tacere e farvi vedere che cosa può fare con la voce un giovane talento di origine italiana, dopo tre o quattro generazioni di purificazione anglosassone. Tenetelo d'occhio, casomai vi venisse voglia di vedere un suo concerto c'è sempre Ryanair che vi porta in UK a 1/10 del prezzo di Alitalia.


venerdì 21 marzo 2008

Buona Pasqua

Lo so, non c'entra un tubo con la pasqua, ma chissenefrega, a me 'sti due fanno sballare! Ciao a tutti.

Diamogli corda(ta)

Chissà che non sia la volta buona che fa tutto da solo.

Bordin come Trotsky? Speriamo di no!

Però nel vedere la foto scattata da Francesco Nardi e Astrid Nausicaa Maragò a Massimo Bordin per LibMagazine, mi è subito venuta in mente la celebre foto fatta da Robert Capa a Leon Trotsky a Copenaghen nel 1931.
Ma erano altri tempi e siamo certi che Bordin - che è uomo di spirito - dopo una salutare grattata, non se la prenderà. Viva Bordin!

mercoledì 19 marzo 2008

E non dite

che non lo avete mai sognato.

Siamo tutti Tibetani

Manifestazione per il Tibet
Roma, mercoledì 19 marzo, Campo de' fiori, ore 16,30 - 21
Il Riformista e Radio Radicale invitano tutti i cittadini, i politici, i sindacalisti, gli intellettuali, i religiosi, che vogliono fermare la repressione e il sangue in Tibet, a prendere parte oggi, 19 marzo, a Roma ad una manifestazione di solidarietà con il popolo tibetano e di protesta contro la politica del governo cinese, che nega a questo popolo il rispetto dei diritti umani e ogni grado di autonomia politica, civile e religiosa. In particolare, chiediamo che il governo cinese avvii immediatamente un dialogo con i rivoltosi, ascolti la voce del Dalai Lama, riconosca ai tibetani diritti uguali a quelli dei cittadini di etnia cinese e rispetti le loro tradizioni culturali e religiose. Il palco sarà aperto per una maratona oratoria non-stop, che durerà fino alle 21. Chiunque abbia qualcosa da dire è il benvenuto. Non sarà una manifestazione di partito, ma sarà una manifestazione non-partisan.

Aggiornamenti sulla situazione in lingua inglese QUI


martedì 18 marzo 2008

Può un filmato cambiare il mondo?

Segnatevi questa data: 10 maggio 2008, credo ne valga la pena.
www.pangeaday.org




Nic's Pics

Tutto intorno a te.
La pubblicità non è il demonio, non è la causa dei mali che affliggono le nostre società opulente e distratte. Chi scrive non lo ha mai pensato. Ci sono però luoghi, in cui la presenza di una troupe pubblicitaria ha lo stesso effetto di un’unghia su una lavagna, di una nota fuori dal coro.

Prendete il sorridente presidente del gruppo Mediolanum, tele-trasportatelo in doppio petto grigio su una poltrona in pelle rossa, e collocatelo al centro di uno degli spettacoli più stupefacenti che la natura possa riservarvi: il Salar di Uyuni, in Bolivia...

Per leggere il resto e vedere le foto del NicPic, aggiustate la Jeep, saltate a bordo e fatevi portare su LibMagazine, dove vi attendono anche il punto di vista del direttore Francesco Nardi sul tema del Tibet e della proposta di boicottaggio dei giochi olimpici e uno straordinario articolo di Michele Fronterrè sul marchetting della S. Madre Chiesa..

P.S. per Egine: n'to culo a Ennio Doris.

lunedì 17 marzo 2008

venerdì 14 marzo 2008

Le mani di Radek e lo zampino di Capezzone

Non ci vuole poi un gran fiuto per capire che chi ha scritto questo è con tutta probabilità anche colui che ha ispirato quest'altro. Non sarà stato candidato, ma evidentemente per il giovane ex segretario radicale ed ex presidente della commissione attività produttive, si prepara una fulgida carriera come ghost writer.

Interviste esclusive

Dal faceto al serio:
  1. via Radio Free Asia, in Tibet accadono cose di cui qui nessuno parla, ma che preludono ad un 2008 interessante per la Cina, altro che Olimpiadi. Oh, se ne sono accorti anche qui.
  2. via Astrid, una valida iniziativa per aiutare i dissidenti politici a pubblicare notizie sui propri blog e - soprattutto - ad evitare di essere intercettati ed identificati.

giovedì 13 marzo 2008

Ladri di bambini



Immagina di venire al mondo senza conoscere i tuoi genitori. Immagina di crescere con persone con le quali non riesci, chissà perché, ad entrare in sintonia. Immagina poi, da grande, di apprendere che i tuoi veri genitori sono stati uccisi dal regime insieme a migliaia di altri "desaparecidos".

E poi immagina di prendere coscienza d'un tratto che i tuoi genitori adottivi sapevano, sapevano tutto ciò che accadeva, ed hanno approfittato della situazione per portarti via ai tuoi veri genitori a poco prezzo: ladri di bambini.

Non so, io non credo si possa neppure immaginare quello che ha vissuto e sta vivendo questa ragazza argentina
.

mercoledì 12 marzo 2008

Ci vuole un fiore

Grazie ad un post di Emma, questa canzoncina è riemersa da chissà dove l'avevo lasciata qualche decennio fa.

lunedì 10 marzo 2008

domenica 9 marzo 2008

venerdì 7 marzo 2008

C'era un ragazzo, anzi c'è.

Si c'è, almeno fino a che le autorità Olandesi lo tratterranno nel centro di detenzione in cui lo hanno rinchiuso. Non è bello augurarsi che una detenzione possa continuare, ma l'alternativa immediata non sembra essere migliore. Andiamo con ordine.

Mehdi Kazemi, questo è il suo nome, è un ragazzo ventenne di nazionalità iraniana, il cui unico "crimine" è quello di essere omosessuale. Mehdi arrivò a Londra per studiare l'inglese nel 2004, ma poco dopo scoprì che il suo compagno era stato arrestato dalla polizia Iraniana e accusato di sodomia, e infine giustiziato.

Durante una conversazione telefonica con il padre, avvenuta nell'aprile del 2006, Kazemi venne a conoscenza che prima dell'esecuzione il suo partner era stato interrogato circa le sue relazioni con altri uomini, ed aveva fatto il nome di Mehdi come suo compagno.

Temendo per la propria vita, invece di fare ritorno in Iran, Kazemi ha chiesto asilo in Gran Bretagna, ma la sua domanda è stata rigettata alla fine del 2007. Terrorizzato alla sola idea di dover fare ritorno nel su paese, il giovane iraniano ha fatto un tentativo disperato di evitare il rimpatrio fuggendo in Olanda, dove è ancora oggi detenuto.

Il futuro di Kazemi è adesso nelle mani di una corte d'appello olandese, che dovrà decidere se concedergli la possibilità di chiedere asilo in Olanda, e un po' anche nelle mani di quei (soliti) pochi a cui stanno a cuore queste cose.


giovedì 6 marzo 2008

Un tram chiamato desiderio


I radicali hanno negoziato duramente per cercare di avere lo stesso trattamento riservato ad Antonio di Pietro. Gli è stato detto di no. Così come è stato opposto un veto preventivo alle candidature di Marco Pannella e Sergio d'Elia. Come contropartita hanno chiesto ed ottenuto la garanzia che avrebbero avuto nove eletti sicuri, un ministero per Emma Bonino, visibilità adeguata in campagna elettorale e una quota di rimborsi elettorali che altrimenti - non presentando liste proprie - non avrebbero ottenuto. Queste erano le condizioni poste dai radicali per un accordo. Tutto alla luce del sole, com'è d'abitudine dalle parti di Torre Argentina. Queste sono le condizioni che il Partito Democratico si era impegnato a rispettare.

Oggi, il Partito Democratico - nei fatti - viene meno ai propri accordi, collocando alcuni dei candidati radicali in posizioni che non ne garantiscono l'elezione certa, Valter Veltroni dice che una contesa elettorale non è un tram sul quale si possano prenotare dei posti, riscuotendo applausi ed approvazione da quelli che "il solito Pannella, ve l'avevamo detto", di quelli che "i radicali non sono come quelli di una volta, stavolta esagerano", quelli che "gli strumenti della lotta non violenta dovrebbero essere usati per questioni più nobili che non delle poltrone".


La verità è una sola: in Italia non frega un cazzo a nessuno del rispetto delle regole, della legalità, degli accordi presi.

E allora sù! Tutti sul tram, mi raccomando sorridete, dimostrate entusiasmo, non ci rovinate la festa con quelle facce da funerale e fatevi fottere per bene una buona volta!

martedì 4 marzo 2008

Free Tibet

Ancora una volta la piccola Bjork l'ha fatta grossa.

TIBET, TIBET, TIBET!
RAISE YOUR FLAG, RAISE YOUR FLAG, RAISE YOUR FLAG!

Nic's Pics

Un cimitero un po’ speciale.

La maggior parte dei viaggiatori arrivano da queste parti da San Pedro de Atacama in Cile, o da Potosì in Bolivia, per visitare il ben più celebre salar de Uyuni: un deserto sconfinato di sale a quasi 4000 metri di altitudine.

Ne parleremo, del Salar. Ma questa volta ci fermiamo qui, a circa 1 km dalla cittadina di Uyuni, dove decine e decine di vecchie locomotive a vapore...

Per leggere il resto e vedere qualche altra foto, saltate a bordo e lasciatevi portare fino a LibMagazine, dove vi aspettano tante cose belle.


lunedì 3 marzo 2008

Lunedì viola

Non credo di aver mai fatto un post sul calcio e sulla Fiorentina, a cui mi sono affezionato da bambino, prima ancora di capire in che razza di calvario mi sarei imbarcato. Eppoi sono decenni che preferisco di gran lunga il rugby al calcio, per motivazioni filosofiche, prima ancora che estetiche. Però ci son cose che non possono passare inosservate...

sabato 1 marzo 2008

Io amo quest'uomo



Riporto qui la mia risposta ad un post di Inoz, in cui esprimeva tutta la sua incertezza, il suo tormento, per la decisione dei radicali di confluire nel Partito Democratico:

Ancora una volta Pannella è avanti a tutti. nel suo messaggio tra le lacrime c'è la risposta ai tuoi dubbi (pienamente comprensibili eh) : i nomi e le bandiere radicali sopravvivono nei cuori e nell'anima delle persone, e da oggi anche in organizzazioni e vite diverse da quelle radicali. Del resto, Pannella va dicendo da decenni che sarebbe bastato che una sola sezione del partito comunista si fosse iscritta in massa ai radicali, per far fuori lui e tutta la dirigenza radicale.

Le organizzazioni politiche dovrebbero essere crisalidi vuote senza il contenuto di valori e di lotte dei propri iscritti. Così è da sempre soltanto per i radicali. E questa volta lo hanno davvero dimostrato.