giovedì 31 maggio 2007

A che servono le comunità montane?

Domanda più che legittima, alla luce delle rivelazioni del recente libro di Rizzo e Stella sulla "CASTA" e sui privilegi del carrozzone politico in Italia.

Il testo della lettera che segue può aiutare a comprendere meglio il "CUI PRODEST" delle comunità montane, se non tutte, almeno di alcune...

LETTERA DI MARIO RAPONI (GIA’ PRESIDENTE DELLA XII COMUNITA’ MONTANA) A SERGIO D’ELIA PRIMO FIRMATARIO DELLA PROPOSTA DI LEGGE “SOPPRESSIONE DELLE COMUNITA’ MONTANE”

Oggetto: Comunità montana: carrozzone inutile!!!

Quale ex Presidente della XII Comunità Montana “Monti Ernici” della Regione Lazio, mi permetto di inserirmi sommessamente nel dibattito in atto circa l’esistenza della Comunità Montana messa in discussione da due deputati, On. Sergio D’Elia e On. Maurizio Turco, che ne propongono la soppressione.

A differenza di qualche voce contraria alla proposta di legge e di qualche alzata di ingegno a difesa dell’ente in questione, per motivi facilmente comprensibili, io sento il forte desiderio di plaudire all’iniziativa dei due deputati proprio in virtù dell’esperienza diretta maturata all’interno dell’ente in esame.

La Comunità Montana non è soltanto un ente non necessario, come definito dalla Corte costituzionale, ma costituisce un ente socialmente inutile al punto che le popolazioni rappresentate non si sono mai accorte della sua esistenza.

Per quanto mi riguarda, ho sempre sostenuto e sostengo che è un ente che doveva abortire già ancor prima di nascere, perché nacque in un momento di “vacche grasse” al solo fine di appagare gli appetiti di quei politici che non trovavano sistemazione negli enti pubblici di antica istituzione.

A scanso di equivoci devo precisare che tale mio convincimento risale a tempi non sospetti, e cioè quando, venti anni or sono, investito della carica di Presidente della XII Comunità Montana, capìi che stavo dirigendo un ente ingessato e atipico, funzionale solo al clientelismo politico e assai poco alla soluzione di problematiche sociali, e ne chiesi la soppressione in un incontro alla Pisana tra Consiglio regionale e UNCEM Lazio di cui facevo parte.

Mi auguro sentitamente che tale proposta di legge venga approvata e sia l’inizio di una feconda stagione caratterizzata dalla soppressione di tanti altri enti inutili, che qui evito di elencare, ma che sono ben noti ad una classe politica famelica e poco interessata al bene comune.

Così facendo si risanerebbero le finanze pubbliche dissanguate convogliando più risorse verso quei cittadini più deboli e bisognosi di cui si riempiono la bocca i nostri politici nei “bla-bla-bla-“ delle passerelle politiche televisive.

Con l’auspicata soppressione della Comunità Montana, le indefinite funzioni e le fumose competenze potranno essere svolte più adeguatamente dai Comuni e dalle Province senza alcun problema, tranne il disappunto e l’amarezza, pur comprensibili, di qualche piccolo notabile locale che rimarrebbe disoccupato!!

A conclusione di questo mio modesto contributo al dibattito in corso, dico ai due deputati: “avanti tutta”, anche scuotendo le coscienze dei cittadini ormai logori e rassegnati dinanzi all’ineluttabile destino di questa amata Italia in mano a grosse bande di predatori di ogni risma. E per agevolare il lavoro di depauperamento delle casse pubbliche, la Politica ha deciso formalmente di svincolare l’iter della spesa pubblica da ogni controllo, sia di merito che di legittimità, concedendo carta bianca ai disinvolti amministratori pubblici assai inclini alla spesa facile e riservando alla Corte dei Conti il solo compito di “abbaiare alla luna”.

Distinti saluti.

Mario Raponi

(già Presidente della XII Comunità Montana)

Monte San Giovanni Campano (FR), 05.05.2007

lunedì 21 maggio 2007

Porn makes the web go round

giovedì 17 maggio 2007

40.000 (blow)jobs


Che dire...geniale è dire poco. Alzi la mano chi conosceva la candidata al senato belga Tania Derveaux e il suo partito prima che venisse lanciata la campagna in oggetto. Se non altro non sarà difficile verificare a posteriori se le promesse elettorali sono state mantenute...

Comunque ho scritto alla protagonista puntualizzando un piccolo errore nel testo inglese, che avrebbe potuto portare a conseguenze drammatiche. Ecco il carteggio:

-----Original Message-----
From: NEE [mailto:info@NEE-Antwerpen.be]
Sent: giovedì 17 maggio 2007 15.29
To: Nicola
Subject: Re: Congratulations

Nicola schreef:
Is it

"I will give 40,000 blowjobs to anyone who requests one on this page"

or

"I will give A BLOWJOB to anyone who requests one on this page"

You better rephrase the concept, as the difference is not to be underweighted!!

Cheers from Italy and congratulations...great marketing move!!

Nicola



Dear Nicola

Yes, indeed it is only one blowjob per person who signs up, sorry for the confusion there and thanks for pointing it out. ;)

(The blowjob campaign in itself is a satire though, so in the end no blowjobs will actually be given.)

Regards,
Tania Derveaux

mercoledì 16 maggio 2007

Il family day, i taxi ed i tranelli dell'inferenza statistica

Copio-incollo qui sotto l’ennesimo brillante intervento di Luigi Castaldi da Lib Magazine. A guardare le famiglie in piazza S. Giovanni lo scorso 12 Maggio vien quasi da pensare che quello fosse un campione rappresentativo della famiglia italiana media. Ma ad una più attenta analisi dei dati ISTAT, chi si è spaccato la testa all’università sui libri di statistica dovrebbe ricordare che la scelta del campione è determinante per trarre delle inferenze che abbiano un minimo di significato. E quello sceso in piazza a San Giovanni, checché ne abbiano detto i TIGGI’, è tutto fuorchè un campione rappresentativo.

EFFETTO TAXI - DI LUIGI CASTALDI

Tempo fa – non molto tempo fa, ricorderete – i tassisti protestarono contro un decreto del governo che in qualche misura avrebbe liberalizzato il comparto, togliendo loro di fatto alcuni privilegi ed esclusive. Mai visti tanti taxi in strada come quella volta: per chi è solito lamentarsi di non riuscire mai a trovarne uno quando ne ha bisogno, fu un vero schiaffo morale. Al Family Day sembrerebbe non essere accaduto altrimenti: in Piazza San Giovanni c’erano un sacco di quelle famiglie che, quando un istituto demoscopico le cerca, non le trova.

Per esempio, la media nazionale è di 1,3 figli a coppia, ma in Piazza San Giovanni – stando alle interviste mandate in onda da tutte le tv – la media era di 3 (il minimo, secondo il cardinal Trujillo, per poter dire cristiana una famiglia), con punte di 6 e 7 figli a coppia, e il Tg2 ha vinto la caccia alla mamma più prolifica beccandone una che ne ha sgravati 11, famiglia cristianissima. Una volta, famiglie così erano la regola, ed erano il midollo della nazione, sicché al decimo figlio il Duce ti chiamava a Roma e ti premiava di persona. Ora, invece, la nazione è smidollata, anche se gli istituti demografici usano altri termini: calo dei matrimoni, in special modo di quelli religiosi; sensibile incremento delle separazioni e dei divorzi; aumento progressivo delle coppie di fatto e dei figli nati fuori dal matrimonio; bassa natalità. Insomma, le cosiddette famiglie tradizionali sembravano essere tutte in Piazza San Giovanni, il 12 maggio, a tutelare privilegi ed esclusive: effetto-taxi, sembravano il Paese.

Un milione e mezzo di persone, ha detto il sindacalista che ha organizzato la manifestazione, parola di sindacalista; duecentocinquantamila, ha detto la Questura, parola di Questura. In ogni caso, s’è trattato di uno sforzo immane e di una spesa enorme – per dire solo una, 3.000 pullman che hanno imbarcato a gratis, perché a un padre di famiglia numerosa non si poteva mica chiedere di pagare di tasca sua la gita a Roma – pagava la parrocchia. E infatti in Piazza San Giovanni c’è stato effetto-taxi pure per i preti: tanti, tantissimi, mentre da decenni se ne lamenta una gran penuria. D’altronde, era necessario: la transumanza del gregge cattolico implica da sempre un gran daffare per i pastori.

Qui, sperando che il lettore non accusi vertigine, cambierei registro. La Chiesa cattolica italiana ha voluto mostrare i muscoli alla politica italiana, ce ne fosse stato ancora bisogno: una “protesta di popolo”, una Vandea de noantri, contro un decreto legge – quello sui Dico – che comunque mai avrebbe avuto speranza di passare al Senato. Concentrandolo e amplificandolo grazie al mezzo mediatico – l’effetto-taxi che ci mostra ogni domenica il pienone in Piazza San Pietro mentre le chiese continuano ad esser vuote da decenni – è stato esibito un modello di famiglia che si vorrebbe far intendere sia d’una maggioranza silenziosa, che invece è sempre più di una minoranza, e sempre più rumorosa. Rumorosa fino al punto da esibire, tra i propri campioni, qualcuno col cartello “Dio, Patria e Famiglia”, il poco che il fascismo seppe spremere dal Concordato. Cinica quanto basta per usare i propri figli, “adoperarli – come ha ben scritto Vittorio Zucconi su la Repubblica – come teneri randelli da pestare in testa a coloro che non ne hanno, che non ne vogliono, che non ne hanno potuti avere, che li hanno perduti o che li hanno avuti in maniera «non naturale»”.

E la politica italiana? Intimorito dai muscoli, il centro-destra (fatta eccezione per Biondi, Della Vedova e Cicchitto); intimorito, ma mantenendo un minimo di aplomb, il centro-sinistra (fatta eccezione per Udeur e parte post-democristiana del Pd, intimorite quanto il centro-destra). Questa è la politica italiana dopo il Family Day, e non c’era bisogno di una conferma.

martedì 15 maggio 2007

Lasciate che i bimbi vengano a me

Un documentario della BBC dell'ottobre 2006 (che forse non vedremo mai in Italia) richiama il celebre "Crimen Sollicitationis" del 1962 e un documento dell'allora cardinale Ratzinger del 2001, che rinnova il divieto a testimoniare in tribunali civili (pena la scomunica) per reati di abusi sessuali che avessero coinvolto religiosi.

Il Crimen Sollicitationis fu trasmesso ai vescovi cattolici di tutto il mondo, con la raccomandazione di conservarlo all'interno della cassaforte della chiesa ed istruiva i vescovi sulle modalità di gestione dei casi in cui i preti effettuavano proposte a sfondo sessuale dal confessionale. Non solo, trattava anche di "qualunque atto osceno...con minori di qualunque sesso" ed imponeva un giuramento di segretezza alle giovani vittime, ai preti oggetto delle accuse e a qualsiasi testimone. Rompere tale giuramento avrebbe avuto come conseguenza la scomunica da parte della Chiesa Cattolica. Nel suo reportage per il programma "Panorama", Colm O'Gorman presenta i casi di sette preti accusati di abusi su minori che vivono all'interno o nelle vicinanze della Città del Vaticano.

Uno di questi preti, Padre Joseph Henn, è stato incriminato per 13 accuse di molestie da un grand jury negli Stati Uniti.

Durante le riprese del reportage di Panorama, dal titolo "Crimini sessuali e il Vaticano", Colm ha scoperto che Padre Henn si sta opponendo ad una serie di ordini di estradizione dal quartier generale del suo ordine religioso all'interno del Vaticano.

Il Vaticano non gli ha intimato di ritornare in America per affrontare le accuse che gli sono state rivolte.

Dopo le riprese, Padre Henn ha perso la sua battaglia contro l'estradizione, ma è fuggito dal Vaticano e si ritiene che si nasconda in Italia, dove esiste un mandato internazionale di cattura nei suoi confronti.

Colm O'Gorman (il giornalista) fu stuprato da un prete cattolico nella diocesi di Ferns, nel Wexford in Irlanda quando aveva 14 anni.

Padre Fortune fu accusato per 66 volte di aggressioni a sfondo sessuale e di un'altro grave episodio di molestia sessuale relativo a otto ragazzi, ma si suicidò poco prima del processo.

Colm iniziò le sue indagini con la BBC nel marzo del 2002, portando alle dimissioni Brendan Comiskey, il vescovo della diocesi di Ferns e provocando una indagine governativa che portò alla creazione del "rapporto su Ferns".

Questo fu pubblicato nell'ottobre del 2005 e dimostrò l'esistenza di "una cultura di paura dello scandalo e di omertà che porta i vescovi ad anteporre gli interessi della Chiesa Cattolica alla sicurezza dei minori."

La Chiesa Cattolica ha 50 millioni di bambini nella sue congregazioni a livello mondiale e non esiste alcuna politica di protezione universale dei minori, anche se in UK esiste il "Catholic Office for the Protection of Children & Vulnerable Adults" (Ufficio Cattolico per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili).

In molte nazioni questo significa di fatto che il Crimen Sollicitationis è l'unica politica applicata.

Il Vaticano si è rifiutato ripetutamente di rispondere alle richieste fatte da "Panorama" di rispondere su uno qualsiasi dei casi mostrati nel documentario.

lunedì 14 maggio 2007

Oggi mi sento Turco

Non mi piace abbandonarmi alla sindrome dell’Italiano che vede sempre l’erba delle altre nazioni più verde della propria…ma questa volta non ce la faccio proprio.

Oggi mi sento turco: quasi 2 milioni di persone sono scese in piazza a Smirne per difendere la laicità dello Stato. Da noi invece c'è gente che la pensa così.

sabato 12 maggio 2007

Accadeva 30 anni fa


















12 Maggio 1977
Giorgiana Masi, un'attivista del Partito Radicale viene uccisa a Roma. Immagini e filmati hanno poi dimostrato inconfutabilmente che oscuri personaggi si aggiravano indisturbati da ore con la pistola in pugno.

venerdì 11 maggio 2007

Hooker marketing

PAGHI 1 PRENDI 2
Prostitute di Padova mostrano il "bollino dell'amore". Le lucciole che lo esibiscono garantiscono ai clienti una prestazione gratuita nel caso vengano sanzionati dai vigili, secondo quanto stabilito dall'ordinanza del sindaco.

mercoledì 9 maggio 2007

Underwear Marketing

martedì 8 maggio 2007

Campione di falsità

Ivan Basso, udite udite, ha ammesso di avere tentato di doparsi, ma di non averlo mai fatto in passato.

lunedì 7 maggio 2007

Lo Zòcalo come non lo avete mai visto


Quasi 20 mila persone hanno posato completamente nude nella piazza di Città del Messico, immortalate dal fotografo americano Spencer Tunick.

mercoledì 2 maggio 2007

Se questo è terrorismo

Andrea Rivera al concerto del 1° Maggio 2007 ha detto:«Non sopporto che il Vaticano abbia rifiutato i funerali di Welby. Invece non è stato così per Pinochet, a Franco e per uno della banda della Magliana. È giusto così, assieme a Gesù Cristo non c'erano due malati di Sla, ma c'erano due ladroni».