giovedì 29 maggio 2008

Indulto e amnistia striscianti

Lo dicono i radicali da decenni, lo ha ridetto Beppe Grillo di recente, anche se con intenti del tutto diversi.

In Italia, la patria di Cesare Beccaria, probabilmente il più grande ed illustre teorico di come debba essere organizzato un sistema giudiziario equo ed efficiente, i provvedimenti di indulto ed amnistia esistono da sempre ed operano quotidianamente, in maniera strisciante.

Altro che i facili e demagogici appelli all'inasprimento delle pene. Altro che le grida di dolore dei Marco Travaglio, dei leghisti, di tutti coloro che si sono schierati indignati contro il recente (e aggiungo sacrosanto) provvedimento di indulto.

La lunghezza infinita dei processi civili e penali ed i milioni di fascicoli destinati a prescrizione certa, sono ciò che rende l'Italia un paese da terzo mondo. Dove la legalità minima non è più garantita, per nessuno. Dove il sistema gioca a favore di chi trasgredisce le leggi ed ha i mezzi economici per tirare in lungo, nella piena certezza dell'impunità.

Adesso lo dice anche il capo della polizia, vedremo se Berlusconi, dopo aver sapientemente utilizzato a suo favore l'arma della prescrizione, raccoglierà questo ennesimo, autorevole, grido di denuncia.

Vedremo. Di sicuro l'identificazione di un "reato di immigrazione clandestina" per un numero stimato di mezzo milione di immigrati, non sembra proprio andare nella direzione giusta.

martedì 27 maggio 2008

Bye Bye Sidney Pollack

venerdì 23 maggio 2008

Dal genio del Munaciell : NicPic e Robert Capa vanno in guerra

Grazie al genio parte nopeo e parte mondiale di Ciro Monacella, adesso mi sembra quasi di aver conosciuto il mio idolo, Robert Capa.

giovedì 22 maggio 2008

Spazzatura? La soluzione in tre punti.

Ascoltate le parole del mitico professore Aldo Loris Rossi e vi sarà immediatamente chiaro (1) quali sono i tre semplicissimi passi da compiere per risolvere il problema spazzatura in campania e (2) perché questo non è mai stato fatto.

mercoledì 21 maggio 2008

Benvenuti in Italia

Colonna sonora sotto la foto.

Benvenuti in Marocco
Se poi avete tempo, andate anche su LibMagazine a dare un'occhiata alla piazza Djemaa el Fna a Marrakech. (Chiedete indicazioni alla signora con il foulard).

lunedì 19 maggio 2008

Forse non tutti sanno che: omeopatia

Da qualche anno si fa un gran parlare di omeopatia, così mi sono premurato di informarmi un pochetto su cosa sia questa cosa. Per omeopatia si intende quella pratica che tende a diluire fortemente il principio attivo di un farmaco in un liquido, generalmente acqua distillata purissima. Il problema evidenziato dai detrattori di questa pratica risiede proprio nell'entità di questa diluizione.

Facciamo un esempio. La maggior parte dei farmaci omeopatici riportano sulla confezione il rapporto di diluizione di 12C. Questo significa che il principio attivo è stato diluito 1 a 100 (una parte di principio attivo in 99 parti d'acqua) per dodici volte consecutive, il che equivale a dire un millimetro cubo di principio attivo in mille metri cubi d'acqua.

La conseguenza pratica e non proprio trascurabile di questa diluizione, provata in modo certo dalle leggi della chimica, è quella di rendere assai improbabile la presenza anche di una sola molecola del principio attivo nella dose che sarà somministrata al paziente.

Non esprimo commenti ulteriori, credo che qualunque essere senziente possa farsi un'idea sua del grado di attendibilità ed efficacia di queste terapie. Dico solo, come uomo d'azienda, che sono molto ammirato dalla capacità di questi signori di vendere acqua distillata ad un così alto prezzo.

sabato 17 maggio 2008

Oggi avvenne

La mattina del 17 maggio 1972 veniva ucciso a Milano il commissario Luigi Calabresi. La sua morte fu preceduta da anni di minacce, intimidazioni e processi sommari a mezzo stampa circa il suo coinvolgimento nella morte dell'anarchico Luigi Pinelli, avvenuta il 15 dicembre del 1969 nella questura milanese.

Il giornale Lotta Continua fu alla testa del movimento d'opinione che preparò le condizioni per l'assassinio di Calabresi, ma anche il settimanale l'Espresso pubblicò un'ignobile manifesto di accusa, con il quale Calabresi veniva descritto come un torturatore ed un assassino. I firmatari di quel famoso manifesto furono quasi 800 e tra di loro spiccano i principali intellettuali di allora e di oggi. Alcuni di loro hanno fatto pubblica ammenda e si sono scusati direttamente con la famiglia Calabresi, molti altri, purtroppo, no. Tra i firmatari (fonte Wikipedia):

Enzo Enriques Agnoletti, Giorgio Amendola, Franco Antonicelli, Giulio Carlo Argan, Gae Aulenti, Andrea Barbato, Franco Basaglia, Marco Bellocchio, Giorgio Benvenuto, Bernardo Bertolucci, Alberto Bevilacqua, Norberto Bobbio, Giorgio Bocca, Giampiero Borella, Mauro Calamandrei, Pierre Carniti, Andrea Cascella, Liliana Cavani, Camilla Cederna, Lucio Colletti, Furio Colombo, Luigi Comencini, Gillo Dorfles, Umberto Eco, Giulio Einaudi, * Federico Fellini, Inge Feltrinelli, Franco Fortini, Giovanni Giudici, Vittorio Gorresio, Ugo Gregoretti, Renato Guttuso, Margherita Hack, Vito Laterza, Carlo Levi, Primo Levi, Nanni Loy, Dacia Maraini, Carlo Mazzarella, Paolo Mieli, Giuliano Montaldo, Morando Morandini, Alberto Moravia, Toni Negri, Grazia Neri, Luigi Nono, Gian Carlo Pajetta, Pier Paolo Pasolini, Paola Pitagora, Fernanda Pivano, Giò Pomodoro, Gillo Pontecorvo, Paolo Portoghesi, Domenico Porzio, Folco Quilici, Giovanni Raboni, Carlo Ripa di Meana, Vittorio Ripa di Meana, Angelo Ripellino, Carlo Rognoni, Lalla Romano, Carlo Rossella, Salvatore Samperi, Natalino Sapegno, Sergio Saviane, Eugenio Scalfari, Enzo Siciliano, Mario Soldati, Paolo Spriano, Vittorio Taviani, Carlo Taviani, Paolo Taviani, Massimo Teodori, Umberto Terracini, Tiziano Terzani, Duccio Tessari, Ernesto Treccani, Giuseppe Turani, Emilio Vedova, Lucio Villari, Livio Zanetti, Cesare Zavattini, Bruno Zevi.

Luigi Calabresi fu ritenuto totalmente estraneo alla morte di Luigi Pinelli circa tre anni e mezzo dopo la sua morte, da un tribunale presieduto dal giudice Gerardo d'Ambrosio. Questo post è dedicato a lui e a tutte le vittime innocenti di quegli anni di follia collettiva.



giovedì 15 maggio 2008

Pangea day: può un filmato cambiare il mondo?

Se n'era parlato a Marzo dell'iniziativa pangeaday.org. Può un filmato cambiare il mondo? Non saprei. Di sicuro può aiutarci a infrangere i luoghi comuni. Per esempio, non è affatto vero che in Africa non si usino i preservativi.

martedì 13 maggio 2008

lunedì 12 maggio 2008

La vera questione è demografica

Dopo decenni di assoluto silenzio, ampiamente favorito dai fondamentalismi religiosi e politici di ogni foggia, che hanno da sempre basato le proprie aspirazioni di potere sulla crescita demografica, dopo le tanto sbertucciate cassandre di ieri e di oggi, dopo le grida di dolore lanciate da illuminati quanto isolati intellettuali come Luigi de Marchi e le recenti prese di posizione del Prof. Giovanni Sartori, sta finalmente cominciando a fare breccia un'idea.

Quest'idea, che dovrebbe risultare intuitiva anche al più semplice degli osservatori, è quella che attribuisce in massima parte ad un unico comune denominatore la recente impennata nei prezzi delle materie prime, dei generi alimentari di prima necessità come frumento e riso, la crisi energetica, l'inquinamento devastante, una buona parte delle guerre dell'ultimo secolo, la penuria d'acqua, le migrazioni disperate : la strabiliante crescita demografica della specie umana, che ha mostrato nell'ultimo secolo un incremento pari a quello registrato nell'intero millennio precedente.

In Italia ci sono 600 autovetture per ogni 1000 abitanti e la media europea non è tanto diversa. Le nostre città sono ormai al limite di sopportazione, asfissiate dai gas di scarico e sepolte sotto milioni di tonnellate d'acciaio. Anche un bambino saprebbe calcolare l'effetto che produrrebbe un simile rapporto sulle popolazioni di Cina ed India, in termini di prezzi dei carburanti e di inquinamento. E questo è solo uno dei tanti esempi che potremmo fare.

La questione è semplice quanto drammatica: il ritmo e la modalità di sviluppo mostrato dai paesi europei e nordamericani nell'ultimo secolo, ottenuto grazie all'importazione di materie prime dai paesi poveri a prezzi da rapina non è più sostenibile, ora che miliardi di persone si affacciano al benessere e sviluppano abitudini di consumo in gran parte modellate sugli stessi principi.

Prima i governanti e le guide spirituali e religiose di tutto il mondo si decideranno a prenderne atto, prima si potrà fare qualcosa per invertire un processo che - mantenuto invariato - non potrà che innescare tragedie e catastrofi sempre più grandi.

Per maggiori informazioni sul tema: http://www.rientrodolce.org/

domenica 11 maggio 2008

Frida

Vi presento la nuova arrivata in famiglia, l'unico gatto in scala 1:1 con una pulce.

venerdì 9 maggio 2008

Scrivi a Stefi

Stefi è una mia amica ed è anche la compagna di vita del mio caro amico Roberto. Roberto è stato il mio capo alcuni anni fa, ma non è mai stato davvero un capo, almeno non un capo come te lo immagini di solito. Un incontro fortuito, quanto felice e fortunato, perché gli amici come lui sono un valore immenso, almeno per quelli come me. Roberto è quel tipo di persona con cui per assurdo potrei fare a meno di parlare, perché lo so già come la pensa: come me.

Ma torniamo a Stefi. Era evidente che non avrei potuto che trovarmi in sintonia anche con lei. Stefi è sensibile. Di una sensibilità rara e delicata, tanto che alle volte temi di ferirla al solo raccontarle una storia dolorosa. Se un'argomento la tocca, Stefi ci pensa su, per giorni, per settimane, segue una traccia, si informa, legge, ragiona con noi delle sue impressioni. Come quando ha letto il libro del figlio di Calabresi.

E a volte Stefi scrive, e lo fa davvero bene. Ma la sua è una scrittura che potremmo definire "reattiva". Stefi scrive in risposta a uno stimolo, la sua caratteristica fondamentale è il saper ascoltare, tanto che tante volte ci ha detto che le sarebbe piaciuto tenere una rubrica su un giornale, che avrebbe potuto chiamare Scrivi a Stefi. Una rubrica che le permettesse di avere degli spunti su cui dare il suo punto di vista, su cui scrivere, ma di ritorno. Da qualche tempo Stefi ha un blog, è stato Roberto ad aprirglielo, ma il problema di un blog è che nessuno ti scrive all'inizio, nessuno sa che tu esisti. Ciò che per le persone timide è il mezzo ideale di espressione, per Stefi ad un certo punto è diventato un ostacolo. E così per un certo tempo ha fatto fatica ad aggiornarlo. "Post di blocco", lo ha chiamato.

Oggi Stefi ci riprova. E nel migliore dei modi, con una poesia di Neruda letta da Ferruccio Amendola che davvero vale la pena di ascoltare, e con un augurio ad un'amica che si sposa, ma soprattutto con un breve scritto su una sua collega. Uno scritto che racconta in primo luogo di lei, di Stefi, e della sua capacità empatica di comprendere le persone e andare oltre alle apparenze.

Buon fine settimana amici blogger, vi presento la mia amica Stefi. Se vi capita di fare un giro da lei, lasciatele un saluto: scrivete a Stefi.

giovedì 8 maggio 2008

Nic's Pics

Cosa dicevamo? Ah si, piove sul bagnato.

Il primo numero di questa rubrica fotografica, all’inizio dell’anno, era stato dedicato ai monaci birmani e alla loro lotta non violenta per l’affermazione dei diritti e della libertà nel loro paese. Le drammatiche notizie in arrivo in queste ore da quella sfortunata terra confermano, ma non ce n’era bisogno, che non c’è mai un limite al peggio.

Il passaggio del ciclone Nargis sulle coste meridionali della Birmania, ha portato l’ennesimo carico di dolore e sofferenza ad un popolo già stremato da decenni di feroce oppressione militare. Non c’è molto da aggiungere, se non rilevare una volta di più la nostra impotenza di fronte alle grandi tragedie dell’umanità, e inviare un augurio ai giovani birmani: che tutto ciò che stanno vivendo oggi, possa un giorno essere solo un terribile, lontano ricordo.

Per vedere le altre foto, seguite la riga rossa fino a Libmagazine.

lunedì 5 maggio 2008

Piove sul bagnato